Uffici e segreterie

Ufficio Esecuzioni Penali

Ubicazione: Via Falcone e Borsellino, 1
Piano: Secondo
Stanza: 50
Telefono: 0586/252503;
0586/252553
Fax: 0586/252552
Altre informazioni: Cura la fase esecutiva di tutte le sentenze di condanna divenute definitive, con un organico di tre unità: un Direttore Amministrativo, 1 Funzionario Giudiziario ed 1 Operatore Giudiziario.
 
L’ufficio esecuzioni penali, a seguito del passaggio in giudicato delle sentenze, cura l’esecuzione delle pene detentive, nonché delle misure di sicurezza previo esame, per queste ultime, della pericolosità sociale da parte del Magistrato di sorveglianza.
Cura anche l’esecuzione:
delle pene pecuniarie in caso di insolvibilità del condannato richiedendone la conversione (normalmente in libertà controllata)
delle sanzioni sostitutive (semidetenzione e libertà controllata)
delle pene accessorie (ad es. l’interdizione dai PP.UU).
 
Normalmente i contatti con l’Uffico esecuzioni vengono tenuti dai difensori dei condannati, in ragione della delicatezza dei provvedimenti emessi che si ripercuotono immediatamente sulla libertà personale.
Ma la richiesta di informazioni, la visione dei fascicoli e la presentazione di istanze o di documentazione in genere può essere effettuata direttamente dall’interessato, munito di valido documento di identità.
 
Tant’è che ove ricorrano le condizioni per l’ammissione ad una MISURA ALTERNATIVA ALLA DETENZIONE negli atti notificati, al condannato e al difensore, compare un avviso ( di seguito riportato) in cui si evedenziano gli strumenti previsti al riguardo dalla normativa, la scansione temporale del procedimento e la possibilità di farsi assistere da un Centro di Servizio Sociale (ora Ufficio Esecuzione Penale Esterna):

                                                             AVVISA

che può essere presentata a questo Ufficio, a cura del condannato del difensore ed ENTRO TRENTA GIORNI dalla notifica del presente atto, istanza (corredata dalle indicazioni e dalla documentazione necessaria) volta ad ottenere:
  • la concessione di una delle misure alternative alla detenzione di cui agli articoli 47 (affidamento in prova), 47 ter (detenzione domiciliare) e 50, comma 1 (semilibertà) della L. 26 luglio 1975 n. 354 e successive modificazioni e di cui all’articolo 94 T.U. approvato con D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e successive modificazioni (affidamento in prova in casi particolari);
  • ovvero la sospensione dell’esecuzione della pena di cui all’art. 90 T.U. citato; CON L’AVVERTENZA CHE, OVE NON SIA PRESENTATA L’ISTANZA NONCHE’ LA CERTIFICAZIONE DA ALLEGARE, AI SENSI DEGLI ARTT. 91 COMMA 2 E 94 COMMA 1 DEL T.U. CITATO, L’ESECUZIONE DELLA PENA AVRA’ CORSO IMMEDIATO.
AVVISA inoltre il condannato dell’obbligo, a pena di inammissibilità, di fare la dichiarazione o l’elezione di domicilio con la domanda con la quale chiede una misura alternativa alla detenzione o altro provvedimento attribuito dalla legge alla Magistratura di Sorveglianza. Ha altresì l’obbligo di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto.

INFORMA inoltre il condannato della possibilità di rivolgersi a un Centro Servizio Sociale per la corretta definizione della procedura da avviarsi per la presentazione di più appropriate e corrette istanze per l’eventuale concessione di una delle misure alternative alla detenzione.

Il condannato può, altresì, chiedere all’Ufficio esecuzioni il rilascio del CERTIFICATO DI ESPIATA PENA DETENTIVA, che può servire, ad esempio, per la procedura di riabilitazione o per la chiusura della procedura di interdizione legale durante la pena.

Per ottenerlo occorrono:
  • domanda in carta libera
  • 1 marca per diritti di cancelleria da € 3,54
  • documento di identita’ non scaduto
Se la domanda non viene depositata personalmente dall’interessato occorrono:
  • domanda in carta libera firmata dall’interessato
  • fotocopia documento di identità dell’interessato
  • delega scritta da parte del richiedente a depositare la domanda
La richiesta può pervenire a questa Procura anche per posta.

Se l’interessato vuole ottenere la restituzione del certificato per posta occorre:
  • busta affrancata e con indirizzo, per la restituzione.
Personale Amministrativo:

I dati sono visualizzati nel seguente ordine: incarico, qualifica comprensiva della fascia economica, nominativo

  • Salvatore Concepito (Direttore Amministrativo F4)
    Incarico: Responsabile
    Telefono: 0586/252503;
    Fax: 0586/252552;
    Email: esecuzioni.procura.livorno@giustizia.it;
  • Nicoletta Laureana (Operatore Giudiziario F2)
    Incarico: Addetto
    Telefono: 0586/252552;
  • Lucia Conte (Operatore Giudiziario F1)
    Incarico: Addetto
    Telefono: 0586/252553;